«Lo vedevo nel tuo sguardo, sembravi sinceramente convinta che non ti volessi più. L'idea più assurda e ridicola... come se io potessi mai trovare il modo di esistere senza aver bisogno di te!». Ero ancora impietrita. Le sue parole erano incomprensibili, perché impossibili. A quel punto scoppiai a piangere. Le lacrime di tristezza si addensarono e iniziarono a rigarmi le guance. «Lo sapevo», singhiozzai. «Sapevo che era un sogno».